• Pavia:

Ue, dazio zero al Vietnam affossa il riso italiano

Se da un lato c'era soddisfazione per le posizioni della Commissione Europea sulla Cambogia, che rischia di perdere il regime Eba a dazi zero, dall'altra la stessa Commissione ha fatto infuriare le associazioni agricole per il via libero all'importazione, anche questa a dazio zero, di 20mila tonnellate di riso semigreggio, 30mila tonnellate di lavorato e 30mila tonnellate di riso aromatico dal Vietnam. Una decisione "sbagliata e contraddittoria" sottolinea Stefano Greppi, Presidente di Coldiretti Pavia. “Il settore agricolo -si legge nella nota diffusa nelle scorse ore- non deve diventare merce di scambio in accordi internazionali che non tengono conto del pesante impatto economico, occupazionale e ambientale sui territori". L'accordo UE-Vietnam adottato dalla Commissione europea non prevede l’approvazione dei Parlamenti Nazionali e sarà inviato direttamente a Consiglio e Parlamento Ue per la ratifica. Un altro passaggio fortemente criticato dalle associazioni agricole. Le importazioni da Paesi asiatici che non rispettano le stesso norme sanitarie, ambientali e sul lavoro delle produzioni europee sono – secondo la Coldiretti - la causa principale della crisi del settore risicolo Made in Italy. La campagna risicola è in corso ma le prime stime danno un calo produttivo, frutto anche del crollo dei prezzi causato dalle importazioni che ha messo in ginocchio le aziende italiane. In Lombardia, in base a un primo monitoraggio sul territorio si stima un calo fino al 10% nelle superfici coltivate, che si dovrebbero così assestare sotto quota 100 mila ettari. Di fatto l’accordo su questi temi ricalca quello con il Canada – conclude la nota della Coldiretti - che ha fatto da apripista legittimando per la prima volta nella storia della Ue la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi.