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Vigevano, detenuto dà fuoco alla cella: è gravissimo

È stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano, dove è ricoverato in condizioni gravissime, il detenuto che nella notte tra mercoledì e giovedì è rimasto ustionato dopo aver dato fuoco alla sua cella. L’uomo, di nazionalità etiope, si trovava nel reparto di infermeria. Nessuno, a quanto pare, aveva notato nulla di strano in lui dal punto di vista comportamentale, niente che poteva far presagire questo gesto. Ancora da chiarire se il detenuto abbia tentato il suicidio dandosi fuoco oppure se abbia voluto incendiare la cella in segno di protesta e sia rimasto vittima della sua stessa azione. È stato salvato dalle fiamme dagli agenti di polizia penitenziaria, che si sono radunati tutti per cercare di risolvere l’emergenza, anche quelli non in servizio. Oltre all’etiope che ha rischiato di rimanere arso vivo nell’incendio, c’erano infatti gli altri detenuti da portare in zona di sicurezza. Le operazioni si sono svolte rapidamente, ma ben sette agenti di polizia penitenziaria sono rimasti intossicati. Fortunatamente nessuno di loro è in gravi condizioni. La notizia è stata resa nota dai sindacati di settore, che, dopo il plauso al personale del carcere di Vigevano, denunciano in un comunicato lo “stato di abbandono che vive la polizia penitenziaria, costretta quotidianamente, senza mezzi idonei, ad affrontare aggressioni e a fronteggiare situazioni di pericolo superate solamente grazie all’esperienza, al sacrificio e all’elevata professionalità”.