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Traffico di rifiuti, la banda di Corteolona cercava altri siti sul territorio

Un'indagine durata quasi un anno, che ha subito un'accelerata quando la banda, in modo del tutto inaspettato, ha appicato il rogo. L'operazione che ha permesso di smantellare l'organizzazione responsabile dell'incendio di Corteolona non si è chiusa con i sei arresti delle scorse ore. I militari stanno raccogliendo infatti nuovi elementi per capire quali ramificazioni avesse il gruppo nel traffico e nello smaltimento illecito di rifiuti in Lombardia. Nella sola Corteolona, dove oltre ai carabinieri sono intervenuti gli uomini dell'Arpa per i rilievi tecnici subito dopo l'incendio, è emerso che il volume complessivo fosse superiore ai 3000 metri cubi di materiali. E il gruppo stava per prendere in affitto almeno altri 3 capannoni nelle province di Novara, Bergamo e Sondrio, per stoccare altri rifiuti.