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Migliaia di foto e video pedopornografici: indagato un 50enne residente in Oltrepò

Migliaia di foto e filmati, raccolti su telefonini, pc e chiavette usb: tutti con un unico filo rosso: erano immagini pornografiche di bambini. Per questo un uomo di 60 anni residente a Nuoro, in Sardegna, è finito in manette e 8 persone, tra cui un insospettabile 50enne residente in Oltrepo Pavese, sono state indagate. Ma la rete di corrispondenze pedoporno che il gruppo si scambiava principalmente attraverso la piattaforma Skype in realtà si sospetta fosse ben più ampia, coinvolgendo almeno trenta individui in Italia. Trattandosi di una vicenda molto delicata e di un’indagine tuttora in corso, nessun dettaglio è ancora emerso sull’identità dei coinvolti, nemmeno del principale indiziato e presunto diffusore di gran parte delle immagini sul web, il 60enne sardo. Fatto sta, che la polizia postale del Veneto, che indagava da tempo sul giro di pedopornografia, nei giorni scorsi ha dato il via alle prime misure: oltre all’arresto e agli avvisi di garanzia, sono scattate perquisizioni domiciliari e soprattutto informatiche, su pc e dispositivi di archiviazione, in varie provincie tra cui, oltre a Nuoro e Pavia, anche Benevento, Bari, Bergamo, Milano, Aosta, Livorno e Pesaro. Le indagini per individuare altri membri e per accertare le responsabilità dei singoli indagati proseguono anche in Oltrepo.