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Ex tribunale, Voghera sogna il suo recupero completo

Dal giudice di pace alla guardia di finanza, passando per l’agenzia delle entrate, che dopo la minaccia di chiusura degli scorsi anni e il trasloco appena concluso, ha riaperto i battenti all’interno dell’ex tribunale di Voghera. Come noto la struttura era stata abbandonata nel 2014 dopo l’accorpamento con Pavia e la chiusura definitiva degli uffici giudiaziari. Oggi il futuro dell’ex palazzo di giustizia, tra gli edifici più vasti dell’intera città, sembra un po’ meno nero. Il  tasferimento dell’agenzia delle entrate, di cui si era ventilata nel recente passato anche la possibile chiusura definitiva, sembra aver ridato slancio all’ipotesi di trasformare l’ex tribunale in un polo dei servizi pubblici, funzione in passato attribuita all’ex caserma di cavalleria, anche se questo proposito, come noto, è rimasto quasi esclusivamente sulla carta. I nodi da sciogliere riguardano sempre le risorse da destinare all’adeguamento dei locali in modo da far fronte alle nuove esigenze. L’ex palazzo di giustizia di via Plana è uno dei più imponenti  e ricchi di storia di Voghera. Fu costruito a partire dal 1691, quando una nobile vogherese, Giulia Novati, donò ai padri scolopi un ingente somma perché aprissero in città una nuova scuola. Agli Scolopi, successero i Gesuiti che gestirono la scuola nell'edificio sino al 1848 quando gli stessi ne saranno estromessi e con decreto reale del 20 marzo dello stesso anno, la scuola veniva convertita in Convitto Nazionale intestata ad Umberto I. Fu solo nel 1922 che il palazzo fu adibito a sede degli uffici giudiziari della città.