• Pavia:

Cilavegna, gli studenti scaricati dal bus lontano dalle scuole. I genitori protestano

Va bene che camminare è salutare, ma forse agli studenti cilavegnesi che frequentano le scuole superiori a Vigevano si chiede un po’ troppo. Con gli orari di quest’anno dei bus, infatti, i ragazzi che partono da Cilavegna per venire negli istituti vigevanesi vengono lasciati in via Sacchetti, molto lontano dalle sedi delle scuole. Chi utilizza il mezzo pubblico, la mattina, è infatti costretto a scarpinare per un paio di chilometri prima di poter arrivare in classe. La cosa curiosa è che capita soltanto a chi parte da Cilavegna, e solo nel viaggio di andata. Dagli altri paesi, infatti, si possono utilizzare più linee, e anche ai cilavegnesi, al ritorno, è concessa la grazia di poter ripartire dalla stazione, molto più vicino a dove si trovano le scuole. Ma facciamo parlare i numeri: i più fortunati sono quelli che vanno al liceo Cairoli, che se la cavano in 12 minuti di cammino. Un po’ peggio per chi studia al Casale, che deve scarpinare per 17 minuti. Chi invece deve andare al Caramuel o al Roncalli meriterebbe un premio soltanto per essere riuscito a presentarsi a scuola, dato che ogni mattina deve affrontare un tragitto a piedi tra i 23 e i 26 minuti. Inutile dire che i ragazzi cilavegnesi arrivano sempre a scuola in ritardo, dato che in via Sacchetti il bus arriva alle 7.45, quindi soltanto chi frequenta il liceo, affrettando il passo, può avere speranze di arrivare entro il suono della campanella. Per gli altri, a meno che non siano dei mezzofondisti, è una battaglia persa in partenza. Una stortura davvero inspiegabile dell’orario dei bus extraurbani, che si risolverebbe spostando il capolinea da via Sacchetti alla stazione, come del resto avviene per le corse del ritorno. Per chiedere la soluzione del problema a Cilavegna è partita una raccolta firme, che si sta tenendo in municipio. È vero che per il gestore della tratta ciò comporterebbe l’allungamento del chilometraggio e dei tempi, con conseguenze sui costi. Ma d’altronde a cosa dovrebbe servire una linea pensata per gli studenti che non permette ai ragazzi di arrivare a scuola in tempo per l’inizio delle lezioni?