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Pavia, periferie insicure. Telecamere in arrivo

Più sicurezza ed un maggiore presidio della città. Là dove non posso arrivare gli agenti della Polizia Locale, per ovvi motivi di organico, ci penserà la tecnologia. In tale ottica va inquadrata la scelta dell’amministrazione di posizionare altre sei telecamere di sorveglianza, le prime in assoluto al di fuori delle mura del centro storico. Gli occhi elettronici saranno attivi tra una decina di giorni, fanno sapere dal Mezzabarba, e presidieranno viale Cremona, piazzale san Giuseppe, corso garibaldi all’angolo con viale Resistenza, viale Brambilla, via dei mille e l’incrocio fra via Tibaldi e via Fratelli Cervi. Punto, quest’ultimo, chiesto a gran voce dal consigliere comunale del Pd Sergio Maggi dopo alcuni gravi fatti di cronaca che lo hanno riguardato anche personalmente. Una pistola puntata prima contro di lui e poi contro la moglie dopo un litigio per futili motivi avvenuto alcuni anni fa. I luoghi sono stati scelti in base all’analisi delle segnalazioni arrivate al comando di polizia locale dai residenti dei singoli quartieri. Furti, atti di vandalismo, microcriminalità ed abbandono di rifiuti i principali indicatori presi in esame per il posizionamento delle telecamere di sorveglianza che saranno attive nel giro di pochi giorni. Ma non sono gli unici interventi realizzati in tema di sicurezza in città. Cinque telecamere controlleranno i varchi di accesso al capoluogo. Un impegno economico da 70mila euro per provare a rendere più vivibile e controllata la città.