• Pavia:

Reclutavano gli studenti e li portavano in campagna dove li rifornivano di droga

Reclutavano clienti tra gli studenti all’uscita degli istituti di scuola superiore del territorio e li indirizzavano in aperta campagna, dove poi avveniva lo spaccio di droga. Un’operazione denominata “scuole sicure” ha permesso di portare alla luce un giro di stupefacenti che avveniva nei dintorni di Parona e Cilavegna, portando a un arresto e due denunce. L’indagine e le conseguenti fasi operative sono state coordinate dal comando provinciale dei carabinieri e portate avanti dal nucleo radiomobile della compagnia di Vigevano, unitamente al personale delle stazioni di Vigevano, Mortara, Gravellona Lomellina e Gambolò. I militari hanno raccolto numerose informazioni prendendo contatti all’uscita degli istituti scolastici e incrociando gli elementi con le testimonianze di alcuni agricoltori, che riferivano di strani movimenti di motorini e biciclette, con a bordo ragazzini, vicino a campi coltivati al confine tra Parona e Cilavegna. Da quanto si è appreso, gli studenti, dopo la scuola, raggiungevano queste zone, nascoste dalla boscaglia ma vicine alle principali vie di comunicazione, dove incontravano gli spacciatori che li rifornivano di droga. In prevalenza si trattava di marijuana, ma non mancava anche eroina e cocaina. Come quella (63 grammi) trovata addosso a un marocchino di 22 anni, pregiudicato, sorpreso dai carabinieri mentre cedeva una dose e subito arrestato. Alcuni dei clienti (un 30enne di Vigevano, un 20enne marocchino residente a Cassolnovo e un 18enne di Mortara) sono stati segnalati alla prefettura. Altre due persone sono state invece denunciate: si tratta di un pregiudicato marocchino di 29 anni, che era insieme al connazionale arrestato, e di un 24enne di Garlasco, che aveva con sé 40 grammi di marijuana e teneva in casa una carabina non registrata. Tutto il materiale è stato sequestrato.