• Pavia:

Vigevano, aggressione in carcere. “Sangue ovunque”

“Lo scenario era agghiacciante, sangue dappertutto, caos e urla di detenuti”. Così il sindacalista della Uil Polizia Penitenziaria Michele De Nunzio descrive quanto avvenuto l’altra notte al carcere di Vigevano. Tutto è partito quando, nella seconda sezione, un marocchino ha allagato e poi incendiato la sua cella. All’arrivo del personale di sorveglianza, questi ha reagito tentando di aggredire un agente con un manico di scopa spezzato. Portato verso la sezione isolamento, ha quindi trovato man forte in un connazionale che ha cercato di colpire gli addetti. A quel punto sono intervenuti i rinforzi, che hanno evitato conseguenze peggiori per i colleghi interrompendo l’aggressione. I momenti di tensione, però, non erano ancora finiti, poiché uno dei due detenuti ha cominciato a dare testate contro il muro in un gesto autolesionista. È stato in quel momento che gli agenti si sono accorti che l’uomo aveva con sé delle lamette, che gli sono state immediatamente requisite. Riportata la calma, il detenuto è stato medicato in pronto soccorso. L’agente aggredito se l’è vista davvero brutta: “Soltanto la sua prontezza e l’aiuto del comandante e dei colleghi hanno evitato guai peggiori”, ha commentato il sindacalista Pierpaolo Minetola che ha reso pubblico quanto avvenuto tramite una nota della UilPa. “Il plauso della UIL tutta e mio personale per l’importante operazione compiuta dal personale in servizio”, ha commentato il delegato regionale del sindacato Michele De Nunzio. Il segretario regionale Gian Luigi Madonia rivolge, in conclusione, un appello al governo, perché avvii azioni per il ripristino della legalità nelle carceri italiane prima che si assista a una tragedia.