• Pavia:

Processo Maugeri, in appello la condanna a Formigoni sale a 7 anni e 6 mesi

La richiesta di pena avanza dalla Procura generale è stata accolta: l’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è stato condannato in appello, e con una pena più dura rispetto a quella del processo di primo grado: da 6 anni la pena sale a 7 anni e 6 mesi di carcere per il reato di corruzione. Sebbene sia caduta l’accusa di associazione a delinquere, la condanna inflitta all’ex governatore è davvero esemplare. Come noto secondo l’accusa il “celeste” in cambio di appalti e contributi pubblici per circa 200milioni di euro a favore della Fondazione Maugeri e del San Raffaele avrebbe ricevuto una serie di utilità tra cui l’uso di yatch, cene e vacanze di lusso. I giudici hanno anche dichiarato per l’ex senatore l’interdizione “in perpetuo dai pubblici uffici”. Interdizione che diventerà definitiva in caso di conferma della condanna in Cassazione.
Confermata dai giudici, inoltre, la confisca di 6,6 milioni di euro a suo carico, oltre alla provvisionale di risarcimento a favore della Regione Lombardia, parte civile nel processo, da 3 milioni di euro. Nelle scorse settimana la Corte dei Conti ha inoltre confermato il sequestro di circa 5 milioni di euro. Seondo quanto hanno ricostruito le indagini, tra il 2001 e il 2011, dalle casse della Fondazione Maugeri e del San Raffaele sarebbero usciti rispettivamente 70 milioni e 8-9 milioni di euro. Un fiume di denaro che poi era transitato attraverso i conti di società “schermate” con sede all’estero, per poi tornare ed essere messi a disposizione di Formigoni e degli allora vertici del Pirellone.