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Fanghi, i Comuni pavesi incontrano il Ministro Costa. “Ci sono aperture”

Un incontro produttivo e proficuo. Così i sindaci di San Martino Siccomario e Lodi Vecchio hanno definito la riunione romana al ministero dell'ambiente. I sindaci dei due Comuni capofila del ricorso sul caso fanghi, accolto dal Tar della Lombardia, hanno incontrato il ministro Sergio Costa, una delegazione del movimento 5 stelle, composta da Massimo De Rosa, Simone Verni e Roberto Cenci, e i tecnici del ministero. Sul tavolo c'era la richiesta, da parte di Alessandro Zocca e del collega Alberto Vitale, di fare chiarezza sulle soglie per lo spandimento fanghi nei campi coltivati. E nel corso dell'incontro sono arrivati diversi segnali di apertura: il minstro Costa ha garantito l'approvazione di un dispositivo di emergenza per garantire maggiori tutele per la salute dei cittadini e si è impegnato personalmente per dare avvio a un percorso di medio termine che adegui, in un tempo massimo di due anni, la normativa italiana agli standard europei sui fanghi. Un passo avanti fondamentale per i 65 Comuni delle province di Pavia e di Lodi che avevano fatto ricorso al Tar contro la delibera di Regione Lombardia che permetteva un innalzamento del valore limite di ibrocarburi nei fanghi per l'agricoltura. Ora si attende la decisione del Consiglio di Stato, dopo il ricorso presentato dal Pirellone, ma la trasferta romana fa ben sperare i sindaci del territorio. Intanto in Regione è stato istituito un tavolo per gestire l'emergenza che coinvolge i gestori degli impianti di depurazione, che si trovano ora a non disporre di sbocchi immediati per il recupero e lo smaltimento dei fanghi. La prima seduta sarà convocata per giovedì prossimo.