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Elezioni Pavia, Depaoli pronto con una lista civiva se il Pd non lo ricandiderà

Un faccia a faccia con tutti gli assessori, un piccolo confessionale in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera. Il sindaco Massimo Depaoli scalda i motori a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato, il primo a Palazzo Mezzabarba. Aspettando di capire le linee guida del Pd, atteso anche dal congresso, l’idea del sindaco uscente è emersa con forza negli incontri dei giorni scorsi: se il partito democratico opterà per lo strumento delle primarie, non ricandidando direttamente Depaoli, il primo cittadino sarebbe pronto a presentarsi alle elezioni comunali con una lista civica autonoma, sulla falsa riga di quanto accaduto in altre realtà della penisola. Un pensiero che deve aver attraversato anche la testa di Depaoli che al momento, però, non chiude la porta definitivamente al partito democratico. Dopo le tensioni dei mesi scorsi la frattura si è infatti parzialmente ricomposta grazie ad un faccia a faccia tra sindaco e segreteria cittadina del pd. Dopo il rompete le righe per le vacanze estive, le trattative riprenderanno nelle prossime settimane. La linea di Depaoli, che sarà esposta anche a via taramelli, appare chiara: una ricandidatura senza primarie per provare a confermarsi alla guida del capoluogo. La palla passerà quindi al Pd cui spetterà la decisione più difficile: assecondare Depaoli oppure rompere e puntare su altri nomi.