• Pavia:

Borgo San Siro, cisterna rovesciata. Rimosso l’asfalto ed analisi nei campi

È uno scenario irreale quello di Borgo San Siro il giorno dopo il ribaltamento di un’autocisterna che ha causato lo sversamento di migliaia di litri di nafta in strada e nei campi circostanti. Per tutta la giornata gli operai hanno lavorato alacremente per permettere la riapertura della provinciale 206, che secondo le ultime stime potrebbe essere nuovamente percorribile dalla tarda serata o dalla notte. È stato necessario rifare completamente il tratto di asfalto interessato dalla perdita di gasolio per permettere a vetture e camion di tornare a utilizzare la strada. E se l’asfalto ha subito così gravi danni, è facile immaginare come ancora più gravi possano essere le conseguenze per l’ambiente. Sul luogo dell’incidente c’è ancora un forte odore di nafta, nonostante di greggio non ce ne sia ormai praticamente più. Il liquido che era rimasto sulla carreggiata è stato aspirato lunedì pomeriggio, mentre con le ruspe si è cercato di impedire che una grande quantità di gasolio (la cisterna aveva una capienza di 15mila litri) si incanalasse nella roggia Castellana e da lì nel reticolo irriguo. La situazione è stata tamponata, e nel fiume Ticino lo sversamento dovrebbe essere rimasto piuttosto limitato. Complessa si annuncia invece la bonifica dei fossi, per la quale è stata attivata una ditta specializzata. Fortunatamente siamo a fine stagione e i campi non hanno più bisogno di acqua. Il consorzio Est Sesia ha messo in secca tutti i canali della zona per poter permettere i lavori. La conta dei danni è appena iniziata, di sicuro sarà molto ingente. Le responsabilità dovranno essere acclarate in sede giudiziaria, ma per come si sono svolti i fatti, con l’autocisterna che pare essere uscita di strada in maniera autonoma, forse per un colpo di sonno del conducente, appare chiaro che con tutta probabilità il conto da pagare sarà presentato all’azienda di autotrasporti e alla relativa compagnia di assicurazioni.