• Pavia:

In nome dell’Islam picchia la figlia: padre padrone allontanato da casa

Un padre padrone che, in nome della religione, dispensava schiaffi e cinghiate alle figlie. Ma alla fine, dopo l’ennesima sfuriata dovuta a comportamenti ritenuti non adatti a una giovane timorata, la ragazza, che oggi ha 12 anni. ha preso il telefono e ha chiamato la polizia. Erano circa le 2 di notte di un giorno di luglio. Arrivati nella casa, gli agenti della questura l’hanno trovata in lacrime. A loro ha spiegato che il padre la umiliava e la picchiava da anni “almeno tre volte alla settimana”, queste le sue parole, e da ultimo anche più spesso perché, lei ormai adolescente, si ribellava alle imposizioni del padre come per esempio quella di indossare il velo o di frequentare suoi coetanei maschi. Ogni sera – ha detto alla polizia – il genitore tornava, abbassava le tapparelle e la picchiava: l’ultima volta, lo aveva fatto perché lei non avrebbe finito di rassettare la casa. L’uomo l’avrebbe anche minacciata di lasciarla in Egitto, il loro paese di origine dove stavano per tornare per le vacanze estive, perché le venisse impartita un’educazione da vera musulmana. La madre in realtà ha fornito agli agenti una versione più soft dell’accaduto, asserendo che quella era stata la prima volta che il marito metteva le mani addosso alla figlia con uno schiaffo sulla guancia perché lei gli aveva mancato di rispetto. In attesa di ulteriori sviluppi e di approfondire la situazione la ragazza è stata allontanata dalla famiglia, di origini egiziane, e inserita in una comunità protetta. Il padre è invece accusato di maltrattamenti in famiglia.