• Pavia:

Traffico illecito di rifiuti in provincia, arrestate nove persone

Diciannove provvedimenti, tra arresti e denunce, 9 impianti e oltre 2 milioni di euro sequestrati. E' il bilancio della maxi operazione scattata questa mattina che ha smantellato un'associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla creazione di discariche abusive. I carabinieri Forestali dei gruppi di Milano e Pavia hanno arrestato nove persone, tutte operanti nel settore della gestione dei rifiuti, e ne hanno denunciate altre 12. Le indagini della DDA di Milano sono iniziate dopo che nel 2016, a Voghera, erano stati sequestrati due capannoni delle ditte Recology e Gibiemme 2000, stipati di rifiuti in evidente violazione delle normative di settore ed a rischio incendio. Proprio dalle analisi fatte in loco dall'Arpa era emerso qualcosa di strano: secondo quanto appurato dai tecnici e dai carabinieri, i rifiuti non venivano affatto smaltiti in maniera corretta. Il gruppo, in particolare, faceva business "riciclando" la carta da parati, un rifiuto che richiede costi elevati di smaltimento a causa delle componenti chimiche e plastiche. I soggetti coinvolti nell'indagine simulavano lo smaltimento, con documenti falsi, e macinavano la carta da parati, creando un falso PVC che veniva venduto in Italia ed all’estero come materia prima. In realtà, immettevano sul mercato materiale illegale, un rifiuto formato da componenti pericolose per la salute: tra le aziende acquirenti sono state individuate anche ditte che producono suole di scarpe e stivali per bambini. Le operazioni di triturazione venivano sempre effettuate in luoghi nascosti ed abusivi, causavano inquinamento idrico e rischio di incendi e davano come residuo un materiale cartaceo che veniva nascosto in balle di rifiuti di carta e cartone idonei al recupero. Come se non bastasse, le forze dell'ordine hanno documentato anche un'estorsione nei confronti di un dipendente che reclamava lo stipendio e l'incendio di un capannone abusivo. I sequestri, oltre alle ditte coinvolte, hanno riguardato anche aree abusivamente dedicate alla gestione dei rifiuti e divenute poi vere e proprie discariche.