• Pavia:

Comune di Broni, illegittimo il licenziamento del direttore generale

Quasi 130mila euro. Tanto potrebbe costare a Broni il licenziamento del direttore generale Massimo Mangiarotti, avvenuto nel 2016. Il giudice del lavoro di Pavia ha infatti dichiarato illegittimi i provvedimenti con il Comune ha prima revocato l’incarico al direttore e poi lo ha messo in disponibilità, questo il termine tecnico con cui, di fatto, l’ex dirigente sarebbe stato messo alla porta. I due provvedimenti sono stati adottati tra aprile e giugno del 2016, a cavallo delle elezioni comunali che hanno visto avvicendarsi sulla poltrona di sindaco Luigi Paroni e l’allora suo vice Antonio Riviezzi. Il giudice del lavoro ha inoltre stabilito il reintegro di Mangiarotti che, però, nel frattempo, sembra abbia trovato un’altra occupazione simile in un altro Comune. Pomo della discordia tra l’ex direttore e l’amministrazione, secondo alcune indiscrezioni, una delibera con cui veniva affidato il servizio di raccolta rifiuti alla Broni Stradella senza l’indizione di una gara d’appalto europea. Secondo il dispositivo del tribunale il Comune dovrà versare 120mila euro di stipendi arretrati e pagare le spese legali per quasi 10mila euro. Le motivazioni della sentanza dovrebbero essere depositate a fine estate e allora il comune potrebbe decidere di presentare ricorso contro la decisione.