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Armi e granate in cantina, evacuato un palazzo a Pavia

Un mitragliatore, alcuni fucili, diversi proiettili e quattro granate. Un ritrovamento incredibile quello fatto da alcuni muratori nella cantina di un palazzo di viale Libertà a Pavia. L'allarme è scattato poco prima delle otto di lunedì sera, quando i muratori, scavando nel terreno, hanno scoperto le armi, risalenti alla seconda guerra mondiale. Sul posto, tra i civici 61 e 63, sono arrivati gli agenti della polizia di stato e della polizia locale, la protezione civile, i vigili del fuoco e anche i soccorritori e i medici del 118 e della croce Rossa. Per precauzione, sono state fatte evacuare alcune famiglie, che hanno dovuto aspettare all'esterno dei palazzi. Le operazioni di messa in sicurezza sono durate meno di due ore: gli artificieri, una volta individuato il deposito, sono entrati e hanno esaminato le armi. Si trattava per lo più di modelli vecchi di almeno 70 anni, ma le granate erano ancora funzionanti. Con estrema cautela gli specialisti le hanno portate fuori dal nascondiglio e trasferite sui mezzi della polizia. All'esterno, gli agenti della polizia locale e i soccorritori hanno assistito le famiglie, rimaste a guardare a distanza di sicurezza. L'ipotesi più probabile è che il mitragliatore e i fucili, per lo più arrugginiti, fossero stati nascosti alla fine della seconda guerra mondiale. Con la smobilitazione dei partigiani, nel 1945, tutte le armi avrebbero dovuto essere consegnate. In molti casi, però, i vecchi arsenali di chi ha combattuto nella Resistenza sono rimasti sigillati.