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Ricorso sui fanghi, il Tar dà ragione ai Comuni

I comuni, alla fine, hanno vinto. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha accolto il ricorso contro la delibera regionale che ha innalzato i valori limite delle concentrazioni di idrocarburi e fenoli nei fanghi per l'agricoltura. I giudici del Tar hanno sottolineato che "il provvedimento regionale è intervenuto in materia di tutela ambientale, riservata alla competenza esclusiva statale". "Ne consegue - si legge nel dispositivo - che le regioni non possono dettare una disciplina contrastante con quella prevista dalle fonti primarie statali abbassando i limiti di tutela previsti da queste ultime". La Regione, insomma, può sì intervenire sulla disciplina dei valori delle sostanze inquinanti contenute nei fanghi, ma solo per dettare norme più stringenti che assicurino livelli di tutela più elevati rispetto a quelli individuati dalla normativa statale. Una vittoria su tutta la linea per i 60 comuni, delle province di Pavia e Lodi, che si erano uniti per contrastare la decisione di Regione Lombardia.