Collega e amante: non si rassegna alla fine della storia e la molesta

Non era rassegnato alla fine della relazione clandestina nata sul posto di lavoro, tentando di riallacciarla in ogni modo ma, alla fine, ha rimediato solo una condanna a 10 mesi di reclusione per molestie. A finire nei guai è stato un uomo che oggi ha 51 anni e abita in Oltrepo, trascinato in tribunale da quella che, secondo la ricostruzione emersa nel corso del processo per stalking, sarebbe stata per diverso tempo la sua amante. Lei però, a un certo punto, avrebbe deciso di troncare la relazione, ma lui non avrebbe sentito ragioni, dando il via, sempre secondo l’accusa, a un lungo periodo di molestie. Per 5 anni, tra il 2009 e il 2014, infatti l’uomo l’avrebbe perseguitata, tempestandola di mail, messaggi, telefonate, appostandosi davanti a casa sua e al posto di lavoro. Finchè, esasperata, la donna ha sporto denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini: dopo mesi di pedinamenti e verifiche, i militari hanno   consegnato alla procura una relazione in cui emergerebbero le prove di questo atteggiamento persecutorio. L’uomo ha invece continuato a respingere fermamente ogni addebito fino al termine del processo di primo grado, conclusosi come detto con la condanna a 10 mesi di carcere con pena sospesa, e per bocca dei suoi legali ha già assicurato il ricorso in appello.