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Garlasco, omicidio Sgherbini: 20 anni di carcere per Massimo Piazza

E' stato condannato a 20 anni di carcere Massimo Piazza, il 43enne che aveva sparato e ucciso con un colpo di pistola Jader Sgherbini in piazza Unità d’Italia a Garlasco. L'omicidio era avvenuto il 16 luglio dello scorso anno. Sono le sei di sera quando Sgherbini arriva in piazza Unità d’Italia, in centro paese, dove ha un appuntamento con la moglie incinta di pochi mesi. Poco dopo arriva anche Massimo Piazza, che comincia a discutere con un amico di Sgherbini: il 43enne aveva infatti acquistato un assegno da 3mila euro, comprato a 500 euro, ma che l'uomo non aveva potuto incassare perchè era stato rubato. Dopo essersi allontanato per pochi minuti, Piazza era tornato a discutere con i due uomini. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza di un bar, si vede Sgherbini colpirlo con un pugno e poi inseguirlo. A quel punto il 43enne estrae una pistola e spara al suo aggressore. L'altro uomo scappa a piedi, abbandonando l'amico a terra agonizzante. Piazza invece si allontana a bordo della sua auto, fuggendo in direzione Vigevano. I carabinieri lo hanno poi intercettato due chilometri oltre il ponte sul Ticino e dopo un lungo lavoro di ricerca riescono anche a recuperare l'arma del delitto, che Piazza aveva gettato. Sgherbini è morto sull’ambulanza del 118 che lo stava trasportando all’ospedale San Matteo di Pavia. Nel corso degli interrogatori in carcere, il 43enne aveva spiegato che da tempo aveva subito intimidazioni e anche agguati. "Non volevo sparare quel giorno", aveva detto al giudice, "quella pistola la tenevo solo per difesa personale". Il pubblico ministero nella sua arringa aveva chiesto 20 anni di carcere per omicidio volontario, richiesta accolta in toto dal giudice per l’udienza preliminare. Il legale di Piazza, l'avvocato Roberto Grittini, puntava invece sull'eccesso di legittima difesa. Il legale attenderà ora le motivazioni della sentenza prima di fare ricorso in Appello.