• Pavia:

Zecca clandestina nascosta in un capannone alla periferia di Villanterio

Era una vera e propria zecca clandestina, nascosta in un capannone alla periferia di Villanterio. I carabinieri l'hanno scoperta grazie a un'attenta operazione di controllo del territorio. Nella zona, infatti, i militari avevano individuato più volte la presenza di tre soggetti, tutti con precedenti penali per la produzione e commercializzazione di monete contraffatte. Agli uomini dell'Arma è bastato seguirli fino al capannone per capire che c'era qualcosa di strano, soprattutto perchè i tre risultavano residenti in altre province. Il pomeriggio del 9 luglio è scattato il blitz all'interno del deposito, che ha permesso di arrestare tutti i componenti della banda: si tratta di un 71enne e un 55enne entrambi residenti in provincia di Torino e di un 54enne che abita in provincia di Bergamo. Nel capannone i militari hanno trovato una serie di macchinari, piuttosto costosi, per la produzione di monete da 50 centesimi. Nel corso dell'operazione, oltre ai macchinari, sono state sequestrate oltre 250 monete che costituivano un campionamento per testare la capacità produttiva e la qualità del prodotto. La produzione era appena iniziata, ma a pieno regime la zecca clandestina avrebbe potuto produrre circa 2.000 monete al giorno, che sarebbero poi state vendute al 50% del loro valore nominale. Un giro d'affari illecito da diverse decine di migliaia di euro al mese, smantellato grazie alla collaborazione tra i carabinieri del comando provinciale di Pavia, i colleghi di Bruxelles e del Comando Antifalsificazione monetaria e gli esperti del CNAC, il Coin National Analysis Center istituito presso il Poligrafico-Zecca dello Stato.