• Pavia:

La medium deve risarcire Stasi con 9mila euro: condannata per diffamazione

È stata condannata a pagare 9.000 euro di risarcimento ad Alberto Stasi la medium di 51 anni che era accusata di diffamazione per la gestione di una pagina Facebook. Sul popolare social network la donna aveva lanciato pesanti accuse, a volte sfocianti nell’insulto, nei confronti dell’uomo poi condannato per aver ucciso la fidanzata. Partito come una pagina per chiedere verità per l’omicidio di Chiara Poggi, il profilo Facebook era poi degenerato finendo con l’infangare Alberto Stasi e tirare in ballo il giovane garlaschese in vicende che nulla avevano a che fare con il delitto per il quale è stato poi condannato. I fatti si riferiscono al 2009. La medium, che ha sempre sostenuto di scrivere quelle parole perché stimolata da un contatto con Chiara Poggi dall’aldilà, è finita sotto processo. I legali della 51enne avevano proposto agli avvocati di Alberto Stasi un risarcimento di 15.000 euro in cambio del ritiro della denuncia. Un’offerta che non è stata accolta dalla controparte, in quanto ritenuta non congrua. Di diverso avviso è stato invece il tribunale, che ha condannato la medium a pagare 9.000 euro, molto meno di quanto la stessa imputata si era offerta di versare.