• Pavia:

Bressana Bottarone, picchia il padre disabile e la madre per giocare alle slot

Se non gli davano i soldi per giocare alle slot, si arrabbiava e picchiava gli anziani genitori, tra cui il padre oltrettutto disabile. È questa la giustificazione che ha fornito ai giudici Roberto Bernini, 26enne di Bressana Bottarone, nel corso del processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni, al termine del quale è stato condannato a un anno di reclusione che sconterà agli arresti domicilari. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, avviate dopo che un paio d’anni fa era stato aperta un’inchiesta a suo carico, le violenze si protraevano da tempo. Il giovane, che si è dichiarato ludopatico, cioè dipendente dal gioco d’azzardo, è finito in manette il 29 marzo scorso, quando dopo l’ennesimo litigio culminato con le botte, i genitori hanno chiesto aiuto ai carabinieri. Arrivati sul posto i militari lo hanno fermato e portato nella camera di sicurezza di Stradella in attesa della decisione della magistratura. In quella occasione la madre, di 52 anni, e il padre di Bernini, di 69 e costretto su una sedia a rotello dopo l’amputazione delle gambe, avevano confessato la loro prostrazione fisica e morale di fronte a quel figlio che non riconoscevano più e che continuava a chiedere loro soldi da buttare nelle slot e che, ai loro rifiuti, reagiva con violenza. Il 26enne sconterà la pena di un anno inflittagli dal tribuanale agli arresti domiciliari presso l’abitazione di un parente.