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Gambolò, scomparsa da casa da otto mesi: si fa avanti l’ipotesi di omicidio volontario

C'è un nuovo sviluppo sul caso di Luciana Fantato, la 59enne di Gambolò scomparsa da casa ormai otto mesi fa. La Procura della Repubblica di Pavia ha aperto un fascicolo contro ignoti, con l'ipotesi di reato di omicidio volontario. A darne notizia è stato il programma di Rai Tre 'Chi l'ha visto?', nella puntata di ieri sera. La signora era scomparsa la mattina del 10 novembre scorso, senza avvisare nessuno: secondo quanto dichiarato dai familiari, Luciana è uscita di casa con i vestiti che aveva addosso e un giubbotto di colore verde, ma senza documenti né denaro. Sino a pochi giorni fa l'ipotesi più accreditata sembrava essere quella di un allontanamento volontario della donna, ma l'apertura del fascicolo per omicidio volontario ha cambiato completamente la situazione. Solo alcuni giorni fa, lunedì 2 luglio, i carabinieri hanno sentito in caserma il marito della donna, Pierino Marcantognini, e la figlia Marta. L'uomo, in passato, aveva sempre respinto tutte le accuse a suo carico: le voci che circolavano in paese parlavano di un rapporto complicato tra lui e la moglie. Era comparso anche un biglietto in cui la 59enne accusava il marito, ma tutte le accuse erano state respinte con forza da Marcantognini. Il marito, dopo essersi rivolto ai carabinieri e alle televisioni, aveva anche affisso volantini in paese e nei comuni vicini. Eppure, a distanza di otto mesi, di Luciana non c'è ancora traccia.