• Pavia:

Usava i soldi che le affidavano le anziane per spese personali, condannata la coordinatrice della casa di riposo

Usava i soldi che le affidavano le anziane per fare spese e acquisti personali, ma il trucchetto -una volta scoperto- l'ha portata davanti a un giudice. Il tribunale di Pavia ha condannato a dieci mesi di carcere e a trecento euro di multa una cinquantatreenne originaria della provincia di Foggia che lavora come coordinatrice di una casa di riposo di Val di Nizza, in Oltrepò. La donna era accusata di appropriazione indebita per alcuni episodi avvenuti all'interno della struttura. I fatti risalgono al 2012. Secondo le accuse, nel luglio di quell'anno, un'anziana aveva affidato un libretto postale alla 53enne che conteneva 13 mila euro. Soldi che sarebbero dovuti servire al pagamento della retta di soggiorno presso la struttura, ma che la coordinatrice aveva trattenuto per fare acquisti personali. Sempre nello stesso periodo la donna si era appropriata di parte del denaro contenuto in due carte prepagate del Comune di Cesano Boscone, carte che un’assistente sociale dell’amministrazione le aveva consegnato per la cura e il sostentamento di due anziane ricoverate. La 53enne aveva prelevato in questo caso circa 700 euro, ma non aveva usato i soldi per coprire le spese delle signore. Alla fine la coordinatrice era stata scoperta ed era scattata una denuncia per appropriazione indebita. La Procura aveva contestato anche l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera. La 53enne, alla fine, è stata condannata per due dei sei episodi di cui era stata accusata. Il legale della donna ha spiegato che il quadro accusatorio non è chiaro e che si attenderà di leggere le motivazioni della sentenza. Il caso potrebbe dunque finire in Appello.