• Pavia:

Piazza Ducale patrimonio dell’Unesco: Vigevano chiede aiuto alla Regione

Vigevano torna a spingere per la candidatura di piazza Ducale e del castello a patrimonio dell’umanità Unesco. La domanda per entrare nel novero delle località di pregio artistico e culturale riconosciute a livello mondiale era stata inoltrata quattro anni fa, ma da allora il procedimento non è andato avanti. Il sindaco Sala ha così deciso di tirare fuori l’argomento nel corso del tavolo competitività di Regione Lombardia che si è tenuto a Pavia: “Sulle possibilità di successo della candidatura contano gli appoggi politici, e per questo ho ritenuto opportuno cercare il più ampio sostegno in questa sede istituzionale”, ha commentato il primo cittadino che negli scorsi giorni aveva già incontrato gli esponenti dell’assessorato regionale alla cultura per coinvolgere il Pirellone in quest’avventura. Sempre la scorsa settimana, inoltre, il sindaco aveva avuto un colloquio con gli emissari del demanio per portare avanti le trattative per la cessione della proprietà del castello al comune, altra questione per il quale è stato chiesto l’aiuto politico della Regione. L’elenco di priorità che Vigevano ha portato al tavolo istituzionale, però, non si fermano alla questione beni culturali. Il sindaco Sala ha rinnovato la richiesta di raddoppiare la linea ferroviaria Milano-Mortara e di velocizzare il cantiere per la superstrada Vigevano-Malpensa: l’opera è già stata approvata dal Cipe, anche se i comitati che si oppongono alla sua realizzazione continuano a credere nella possibilità di bloccare il progetto, e si sono riuniti nel weekend a Cassinetta di Lugagnano per ribadire il loro no. Vigevano, invece, ha chiesto di fare in fretta e procedere subito agli appalti. Ultimo capitolo toccato dalla missione a Pavia del sindaco Sala è stato quello del ripristino del tribunale. Il primo cittadino ha avuto un colloquio con il ministro Centinaio, il quale ha confermato la disponibilità a organizzare un incontro ufficiale. Questo avverrà però soltanto dopo il 6 luglio, data in cui si riuniranno a Roma tutte le realtà che stanno lottando per riavere il proprio tribunale. Un appuntamento nel quale verrà con tutta probabilità decisa una strategia comune per interfacciarsi con il Governo.