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Milano-Mortara: il raddoppio appare e scompare dai tavoli che contano. Il dilemma del pendolari

Il raddoppio della ferrovia Milano-Mortara appare e scompare dai tavoli istituzionali a una velocità inimmaginabile. Nel tavolo competitività che si è tenuto lunedì mattina a Pavia, in molti hanno sottolineato la necessità del secondo binario della linea che collega i due maggiori centri della Lomellina con il capoluogo regionale. Il più attivo in questo senso è stato sicuramente il sindaco di Vigevano Andrea Sala, anche se comunque l’argomento è stato ripreso da più parti. Addirittura la stessa Regione lo aveva inserito nel dossier con cui si era presentata a Pavia, e che conteneva le priorità del Pirellone per il territorio. Peccato che, soltanto pochi giorni prima, all’incontro con le associazioni pendolari, la musica fosse totalmente diversa: il raddoppio della Milano-Mortara era sparito dalle pianificazioni regionali dove invece troneggiava, ad esempio, la realizzazione del secondo binario della Bergamo-Montello, linea che porta un quarto dei passeggeri della freccia delle risaie. La denuncia arriva dal vicepresidente dell’associazione pendolari MiMoAl Franco Aggio. Giovedì sera i rappresentanti dei comuni della tratta vedranno l’assessore Terzi per parlare dei disagi della linea. Seguirà un altro incontro a cui parteciperanno anche le associazioni di pendolari, che sperano di vedere la fine del balletto per il quale il raddoppio della Milano-Mortara compare sempre nei tavoli istituzionali (vedi anche il Patto per la Lombardia) per poi sparire nel momento in cui si passa ai tavoli operativi.