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Incendio Bertè a Mortara, le analisi arriveranno mercoledì

È terminato il lavoro dei vigili del fuoco alla Eredi Bertè di Mortara dopo l’incendio divampato venerdì pomeriggio all’interno dell’area messa sotto sequestro a seguito del gigantesco rogo avvenuto nel settembre del 2017. Non è escluso, comunque, che i pompieri debbano tornare sul posto per ulteriori operazioni di messa in sicurezza e prevenzione. Nelle prossime ore, intanto, è attesa la diffusione dei dati Arpa relativi al campionamento dell’aria nelle 72 ore successive all’incendio, mentre le primissime rilevazioni nell’immediatezza del fatto avevano escluso rischi per la popolazione, tanto che i sindaci non hanno emanato ordinanze restrittive riguardanti l’agricoltura o i prodotti dell’orto. La situazione oggi è piuttosto tranquilla: nell’aria non c’è più odore di bruciato e anche il bar-ristorante attiguo alla Bertè ha tenuto aperto come una normalissima giornata di lavoro. I carabinieri di Mortara hanno apposto nuovamente i sigilli al cancello della ditta, che rimane sotto sequestro, mentre proseguono le indagini per risalire alle cause dell’incendio. Indicazioni contrastanti starebbero emergendo dai primi riscontri. Se infatti sembrerebbe che le fiamme siano divampate dal centro del mucchio di rifiuti presente nel piazzale, è anche vero che, secondo indiscrezioni, dalla tipologia dei materiali che hanno preso fuoco, l’autocombustione sarebbe un’eventualità piuttosto remota. Sarà questo comunque lavoro per le autorità intervenute sul posto e sulla magistratura, che hanno dovuto aggiungere un nuovo capitolo alla vicenda Bertè.