• Pavia:

Processo Maugeri, la Corte dei Conti sequestra a Formigoni 5 milioni di euro: anche i vitalizi da parlamentare

5 milioni di euro, una somma che riguarda i crediti per le cariche istituzionali ricoperte al Parlamento europeo, alla Camera, al Senato e in Regione. E' questa l'entità del sequestro conservativo disposto dalla Procura della Corte dei Conti di Milano nei confronti di Roberto Formigoni, ex presidente di Regione Lombardia ed ex senatore. La somma viene ritenuta corrispondente alle "utilità" realizzate nell'ambito della vicenda corruttiva legata al caso Maugeri, vicenda che ha già portato alla condanna penale di Formigoni a sei anni in primo grado. La procura contabile ha disposto il sequestro del vitalizio previsto per il suo ruolo di parlamentare, del trattamento pensionistico maturato al Parlamento europeo nonchè del vitalizio e dell'indennità di fine mandato relativi alla carica di presidente della Regione, ricoperta dal 1985 al 2013. I pm hanno disposto inoltre il sequestro cautelare di 15 immobili e tre conti correnti. Formigoni, in primo grado, è stato condannato anche a versare alla Regione Lombardia una provvisionale risarcitoria di tre milioni di euro, ma allo stato degli atti, come sottolinea la Corte dei Conti, le provvisionali non risultano corrisposte. I pm contabili hanno eseguito sequestri anche a carico degli altri imputati, tra cui l'ex faccendiere Pierangelo Daccò e l'ex assessore Antonio Simone, già condannati in sede penale. Secondo i calcoli della procura contabile il danno complessivo per Regione Lombardia è stato di 60 milioni di euro. Nel processo per il caso Maugeri, attualmente in fase di appello, Formigoni aveva tentato un accordo con la procura proponendo un patteggiamento a due anni, ma la richiesta è stata respinta per l'entità troppo lieve della pena.