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Vigevano, troppi incivili: chiude l’isola ecologica h24 di Asm

Mai più scene come questa. L’amministrazione comunale e Asm-Isa hanno deciso di porre un rimedio definitivo alla situazione che si è venuta a creare in via Ristori dopo il completamento del porta a porta e la conseguente rimozione di tutti i cassonetti. Ogni fine settimana l’area adiacente alla sede di Asm si trasforma in una discarica a cielo aperto, con i cittadini che buttano dentro letteralmente di tutto. L’isola ecologica normalmente dovrebbe mostrarsi come una serie di cassonetti ordinatamente posizionati per dare modo a chi, avendo urgenza di buttare rifiuti senza poter aspettare il giorno di raccolta, può venire a conferire. Essendo però questi gli ultimi cassonetti rimasti in città, chi si rifiuta di seguire le regole della differenziata viene qui a scaricare di tutto. Ovviamente prediligendo il sabato sera e la domenica, perché negli altri giorni l’area è tenuta sott’occhio dagli operatori dell’adiacente centro multiraccolta. Di fronte a quella che ogni weekend si trasforma in una discarica c’è un condominio, e le condizioni igieniche si sono fatte davvero insostenibili. Per questo nel tardo pomeriggio di ieri l’amministratore unico di Asm-Isa Giorgio Tognon, l’assessore all’ambiente Luigi Pigola, l’amministratore di condominio e l’avvocato degli inquilini che avevano già iniziato a procedere per vie legali, si sono incontrati per decidere il da farsi. Il responso è stato chiaro: isola ecologica chiusa per 10 giorni, con la motivazione di manutenzioni straordinarie. Per sistemare il disastro fatto dai cittadini e per aumentare i sistemi di controllo e vigilanza. Perché, a quanto pare, le telecamere non bastano più. Il provvedimento ha effetto immediato, e si aggiunge all’ormai lunga serie di decisioni scomode che l’amministrazione sta prendendo per cercare di costringere la cittadinanza a cominciare a fare la raccolta differenziata, una pratica a cui troppi vigevanesi si sono mostrati totalmente allergici.