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ENI e Maugeri esportano il Centro Antiveleni nel mondo

Maugeri ed Eni rinnovano e rinforzano la loro collaborazione ormai ventennale. Le due aziende hanno sottoscritto un accordo per estendere a livello mondiale la reciproca collaborazione per la ricerca, prevenzione e trattamento nell’ambito delle emergenze tossicologiche. La collaborazione tra Eni e il Centro antiveleni dell’ICS Maugeri, già operativa a livello nazionale, viene quindi estesa a tutti i 71 Paesi in cui il gruppo Eni opera nel mondo, a cominciare dai 12 paesi africani dove operano complessivamente oltre 3.500 addetti della compagnia, che saranno coperti entro il 2018. I rischi tossicologici, spiega una nota della Maugeri, rappresentano un elemento importante della medicina preventiva e del trattamento clinico: per questo motivo, grazie alla grande esperienza del Centro antiveleni degli istituti, i 200 medici di ENI operativi presso tutte le realtà della compagnia saranno in grado di garantire il livello più alto di protezione ai dipendenti e a tutti coloro che vivono in prossimità delle strutture Eni in qualsiasi Paese del mondo. L’estensione graduale dei servizi del Centro Antiveleni a tutti i 69 Paesi in cui ENI opera, comporterà un’importante azione di aggiornamento dei dati e delle informazioni del Centro stesso per offrire, al personale impiegato in quei contesti, una tutela tossicologica la più ampia possibile. Per ogni nuovo Paese il Centro sta approntando nuovi dossier relativi a reti sanitarie esistenti, farmacopea locale e rischi tossicologi extra-industriali tipici di quei territori: dalle punture o i morsi di animali, alla vegetazione velenosa, al contatto o all’ingestione accidentale, fino alla più classica intossicazione alimentare.