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Amianto, diminuiscono i nuovi casi di tumore: “ma l’emergenza ambientale continua”

Broni. Diminuiscono, seppur di poco, le vittime dell’amianto in provincia di Pavia: 34 nel 2017 contro le 35 dell’anno precedente. A sorpresa, però, l’epicentro si sposta da Broni a Stradella dove l'anno scorso si sono registrati 7 decessi contro i 4 di Broni (9 nel 2016). È quanto emerge dai dati appena appena diffusi dell’Ats di Pavia diffusi dall’associazione Avani, che ormai da anni si occupa di monitorare assieme alle istituzioni sanitarie la diffusione delle malattie asbesto correlate, tra le quali, prima fra tutte il tumore dell’amianto detto mesotelioma pleurico.

Se il numero dei decessi è dunque in linea con l’anno precedente, una notizia che, pur nella drammaticità della situazione, fa ben sperare per il futuro arriva dal numero di nuovi casi segnalati. Nel 2017 – annota l’ATS di Pavia – si sono registrati 25 nuovi casi di mesotelioma, nettamente in calo rispetto al recente passato e soprattutto rispetto al 2016 quando i nuovi casi di mesotelioma furono quasi il doppio, 46.

"Stiamo assistendo a un calo del numero di malati 'professionali' - afferma Silvio Mingrino, presidente di Avani - e probabilmente vedremo un aumento di persone che si ammalano per l'inquinamento ambientale. Per questo l’emergenza non può per nulla dirsi superata: sebbene i grandi poli produttivi come la Fibronit di Broni siano in fase di bonifica, l’amianto sparso sul territorio nelle proprietà private è ancora moltissimo ed è praticamente impossibile trovarne ancora in buone condizioni, visto che l’ultimo eternit prodotto risale ormai ai primi anni '90.  Servono fondi per aiutare i cittadini a rimuovere l'amianto dalle proprietà private. Incontrerò il Governatore Fontana per chiedere ancora che vengano riconosciuti contributi per chi bonifica, magari, come avevamo chiesto al suo predecessore Maroni, destinando una parte della tassa automobilistica per questo scopo. Se non interverremo al più presto – continua Mingrino - le morti in questa terra martoriata continueranno e l'unica cosa che ci resterà da fare sarà andare a pregare i nostri cari nella giornata mondiale delle vittime dell'amianto".