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Bomba d’acqua in val Tidone, frana la sp412 a Zavattarello. Grandine sui vigneti

Zavattarello. Ancora ancora danni e disagi in Oltrepò per il violento nubifragio che si è abbattuto sulle colline nel pomeriggio di martedì 12 giugno. Nei pressi di Santa Maria della Versa è esondato il torrente Versiggia, affluente di sinistra del Versa. In questa zona, alcuni anni fa, per problemi analoghi, si erano verificati drammatici fatti di cronaca con la morte di una pensionata.

Nonostante lo straripamento del corso d’acqua, martedì i maggiori problemi si riscontrati in alta val Tidone, dove a causa delle intensissime piogge fossi e torrenti si sono gonfiati straripando e invadendo strade e abitazioni private. Il maltempo ha colpito con grande intensità nella zona a cavallo tra i comuni di Zavattarello e Romagnese, dove si è verificato anche il cedimento della strada provinciale 412 nei pressi della frazione Panigà e ora si viaggia a senso unico alternato.

La prima emergenza è stata affrontata dai residenti grazie all’intervento della protezione civile, dei vigili del fuoco e delle imprese private. Ma la conta dei danni è solo all’inizio. A poche centinaia di metri dalla provinciale, gli abitanti della frazione lavorano senza sosta per riaprire le strade invase da fango e detriti e per ripulire i cortili e i piani bassi delle case.

Anche nella parte più bassa del territorio, tra Borgo Priolo, Casteggio, Montebello e Torrazza Coste si sono registrati problemi, con alberi sradicati dal vento e forti temporali, anche se qui, le criticità, più che le infrastrutture, riguardano le possibili conseguenze per i raccolti. Secondo le prime informazioni decine di ettari di vigneti sarebbero stati colpiti dalla grandine, con danni che in alcune fasce potrebbero superare il 50%.