• Pavia:

Omicidio della badante a Miradolo: l’ex assessore rinviato a giudizio

Franco Vignati è stato rinvio a giudizio, davanti alla corte d’assise di Milano, con le accuse di omicidio premeditato, occultamento di cadavere e porto abusivo d’arma da fuoco. Si è conclusa così l’udienza preliminare presso il tribunale di Lodi che vede imputato l’ex assessore di Chignolo Po per l’assassinio della badante albanese Ladvije Kruja, conosciuta a Miradolo Terme dove abitava con il soprannome di Dea. La donna, come noto, era scomparsa da casa a fine maggio di due anni fa e il suo corpo senza vita era con un foro di proiettile alla testa riemerso nei pressi della diga sul Po di Isola Serafini, in provincia di Piacenza. Le indagini avevano portato gli inquirenti a concentrare i sospetti proprio su Vignati che con la vittima aveva avuto una relazione, poi interrotta. E sarebbe proprio questo, il fatto che la donna non volesse riallacciarla, il movente che sempre secondo l’accusa, avrebbe trasformato Vignati in un assassino. All’udienza di martedì erano presenti i due figli, uno dei quali minorenne, le sorelle e i fratelli della vittima. Poco prima di entrare in aula, una di loro alla vista di Vignati scortato dalla polizia penitenziaria ha dato in escandescenze. Il 64enne, dopo la prima parte dell’udienza, è stato riaccompagnato in carcere a Lodi. L’uomo, che avrebbe potuto accedere al rito abbrevviato, che gli avrebbe garantito in caso di condanna lo sconto di un terzo della pena, ha preferito andare al dibattimento per dimostrare la propria innocenza. Il processo si aprirà il prossimo 12 settembre a Milano.