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Furto di quadri a Monza, arrestato un vigevanese

C'è anche un vigevanese di 62 anni tra le cinque persone arrestate dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. La banda, composta da quattro italiani un croato, sarebbe responsabile del clamoroso furto di due quadri, un Rubens e un Renoir, per un valore di 26 milioni di euro, avvenuto a Monza il 20 aprile dello scorso anno. Le indagini erano partite dopo la denuncia di un commerciante d'arte cagliaritano. L'uomo aveva raccontato ai militari che quel pomeriggio, alla fine di una trattativa durata alcune settimane per la compravendita dei due dipinti, si era accordato con il compratore, un sedicente alto rappresentante della comunità ebraica milanese, per incontrarsi in una casa nel capoluogo brianzolo. Il luogo non era stato scelto a caso, ma per la presenza al piano superiore della sede del Consolato onorario d'Albania. I truffatori volevano dare credibilità alle potenzialità economiche dell'acquirente delle opere, per le quali era stata pattuita la somma complessiva di 26 milioni di euro. Durante l'incontro, però, i dipinti stati caricati a bordo di un furgone, con cui il finto diplomatico era poi fuggito. Grazie a un lungo ed accurato lavoro di indagine i carabinieri sono però riusciti a risalire alle identità di tutti e cinque gli organizzatori del colpo e ad arrestarli: si tratta, come detto, di quattro italiani ed un cittadino croato, di età comprese tra i 30 e i 60 anni. L'inchiesta ha permesso di individuare altri due presunti complici, un 60enne bresciano e un 80enne milanese, a loro volta denunciati a piede libero. Le indagini intanto proseguono poiché le due opere, finite nella banca dati di quelle “ricercate”, non sono ancora state trovate.