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Pavia, la Finanza sequestra i varchi Ztl. Saranno sottoposti a perizia

Si allarga l’inchiesta sulle telecamere ztl che nei mesi scorsi ha portato alle dimissioni e al rinvio a giudizio dell’ex assessore alla mobilità Lazzari. In mattinata gli uomini della Guardia di Finanza hanno sequestrato i varchi della zona a traffico limitato del centro storico di Pavia, su mandato del procuratore Valli, e, secondo fonti investigative, anche altri documenti dagli uffici del settore mobilità di viale Resistenza. Il provvedimento riguarda il sistema di monitoraggio dell’accesso dei veicoli adibiti al carico e scarico delle merci nella zona a traffico limitato voluto dall’amministrazione comunale e installato su sette varchi delle diciassette arterie di accesso, mai accesi. I varchi saranno ora sottoposti a perizia ma, sempre secondo fonti investigative, la convinzione è che non siano funzionanti. Un nuovo capitolo in questa lunga vicenda. Il prossimo 19 giugno partirà il processo per l’ex assessore Davide Lazzari, l’ex direttore generale di Asm Claudio Tedesi e l’ex direttore amministrativo Pietro Antoniazzi. Ma non è escluso che nei prossimo giorni possano arrivare altri rinvii a giudizio.  La vicenda riguarda il frazionamento dell’appalto, che superava la somma di 40mila euro, senza procedere ad una gara pubblica, così come previsto dalla legge. Nel 2015 l’amministrazione del Mezzabarba aveva deciso di comprare un nuove telecamere con un software in grado di registrare anche le targhe in uscita dalla zona a traffico limitato. La scelta era stata per la ditta Kyunis di Pisa, considerata l’unica in grado di fornire quel servizio.  Per questo motivo erano stati effettuati due acquisti: 37mil euro circa per pali e telecamere ed altri 35mla per il programma, per un totale di 73mila euro, oltre quindi la soglia massima di 40mila euro. Secondo la procura infatti Lazzari Tedesi ed Antoniazzi avrebbero deciso di spacchettare in due parti l’acquisto per non fare la gara e assegnare direttamente il lavoro alla ditta Kyunsis.