Arrestato a Pavia l’uomo accusato di aver ucciso un 42enne in una rissa a Milano

Lavorava in un’azienda della provincia di Pavia l’uomo accusato di aver ucciso un 42enne nel corso di una rissa avvenuta la sera del 26 aprile in via Padova a Milano. La vittima, Stefan Maxim, era stato soccorso dopo le 21.30, quando era scoppiata una violenta discussione nei pressi di un bar all’altezza del civico 179. Stefan Maxim aveva iniziato a litigare mentre era in compagnia dell’ex fidanzata e delle sorelle del presunto omicida. A un certo punto l’uomo accusato di essere il killer, 30enne pregiudicato rumeno, avrebbe colpito in pieno volto la vittima, facendola cadere a terra. Stefan Maxim aveva battuto la testa, rimediando un ematoma che l’avrebbe portato alla morte di lì a qualche ora. Le indagini della squadra mobile di Milano erano subito partite alla ricerca dell’aggressore, poi rintracciato questa mattina nel pavese. Le manette sono scattate proprio nell’azienda in cui lavorava, dove sia il titolare che i colleghi, secondo indiscrezioni, non sapevano nulla di quanto era successo. D’altronde, lo stesso presunto omicida era andato avanti in questi giorni a lavorare come se niente fosse successo, recandosi regolarmente nell’azienda dove era stato da poco assunto. Una volta che è stato fermato dagli agenti della Questura di Milano, avrebbe fatto le prime ammissioni. Gli accertamenti hanno poi portato ad appurare che l’arrestato ha diversi precedenti per rapina e reati contro la persona. Nel 2016, addirittura, era stato arrestato per aver accoltellato il coinquilino. Ora è a disposizione del Gip del tribunale di Pavia, che sarà chiamato a esprimersi sulla convalida dell’arresto.