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Il Comune di Pavia arruola altri profughi per i lavori socialmente utili

I profughi ai lavori socialmente utili. Il progetto del Comune di Pavia è decollato ed ora l’amministrazione è pronta a rilanciare arruolando altre persone. Oltre ai 48 richiedenti asilo già impegnati come volontari, il Mezzabarba ha fatto richiesta per altre dieci unità. Si tratta di una delle iniziative messe in campo dal circuito Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati: progetti nel campo dell’accoglienza per integrare i profughi coinvolgendo allo stesso tempo i comuni. Nei prossimi giorni il comune di Pavia farà richiesta al ministero degli Interni per poter ospitare altri dieci profughi nelle strutture pubbliche. I richiedenti asilo già presenti in città e che hanno aderito al progetto si occupano principalmente della pulizia delle piste ciclabili oppure dei parchi. Piccoli lavoretti volontari per integrarsi nella comunità e offrire così un aiuto al comune che può controllare direttamente risorse e progetti. Ma si tratta di un’opportunità di inserimento anche per gli stessi richiedenti asilo che, attraverso il contributo dello stato, possono imparare l’italiano inserendosi attraverso l’attività di volontariato. I lavori di manutenzione sulle piste ciclabili, con l’eliminazione delle erbacce, sono resi possibili da una convenzione tra il comune e asm. Recentemente è stata inoltre siglata una convenzione tra la cooperativa villa ticinum, che gestisce il progetto sprar, ed il centro servizi formazione per avviare anche delle borse lavoro per chi si dedicherà alla pulizia del parco della vernavola.