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La Nutella diventa pavese: la Ferrero produrrà nocciole in provincia di Pavia

La Nutella diventa pavese, o quasi. L'accordo è diventato definitivo nelle scorse ore: la Ferrero produrrà le nocciole necessarie ai suoi prodotti anche in provincia di Pavia. Un'ottima notizia per l'agricoltura nostrana, considerato che il progetto, promosso dal Consorzio Forestale, prevede una 50ina di milioni di investimento in otto anni, garantiti da un fondo privato e da contributi regionali ed europei. Nei mesi scorsi Fabio Sammicheli, agronomo che opera per conto della Ferrero, aveva incontrato una cinquantina di agricoltori del territorio e aveva illustrato l'idea della multinazionale per la coltivazione di noccioli nel pavese. I numeri parlano di 5 mila ettari di terreni a coltura, per un indotto stimato di circa 20 milioni di euro all'anno. La produzione media è tra i 25/30 quintali ad ettaro: le nocciole vengono vendute anche a 4 euro al chilo, con un prezzo medio che varia tra i 2.5 e i 3 euro.
Il progetto sul nocciolo italiano è nato per tutelare la Ferrero da eventuali embarghi futuri, dato che il maggior produttore al mondo di nocciole è la Turchia, che vende quasi tutta la produzione proprio alla multinazionale piemontese. L'obiettivo della Ferrero in Italia, è quello di avere nei prossimi anni circa 20 mila ettari di noccioli messi a dimora, individuando nelle varie regioni i poli produttivi vocati alla coltivazione della pianta. I centri previsti di raccolta nelle tre aree della provincia di Pavia saranno San Cipriano per l'Oltrepo, Vistarino per il pavese e Sartirana per la Lomellina, dove le nocciole verranno essiccate prima di venire trasportate nei centri di lavorazione presenti sul territorio nazionale.