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Pavese ucciso in Messico: sarebbe stato coinvolto in affari illeciti. Lo conferma la Procura sudamericana

Questa è la strada che collega Temilpa a San Raphael, nel territorio di Tlaltizapan, stato di Morelos, Messico, in cui è stato trovato morto con due colpi di pistola alla nuca Alberto Villani Olivares, il 37enne italo-spagnolo che da un paio d’anni viveva in via Olevano a Pavia con la compagna e due bambini in tenerissima età. È quanto emerge da un comunicato ufficiale della procura di Morelos, che indaga sull’omicidio dopo la denuncia di scomparsa e il ritrovamento del cadavere all’interno di un sacco di plastica avvenuto il 20 marzo scorso. Secondo la procura messicana, Villani, aveva precedenti penali quando è arrviato in messico con un visto turistico a fine febbraio e stava svolgendo attività illecite nel Paese. La procura centroamericana ha inoltre precisato che esistono “solide linee di indagine per chiarire le circostanze e i fatti in cui quest’uomo purtroppo ha perso la vita”. Così dunque le autorità locali, che lavorano in stretto contatto con l’ambasciata italiana, il ministero italiano degli esteri, la procura di Roma, competente per casi simili, e la questura di Pavia che ha raccolto la denuncia di scomparsa della compagna di Villani, un 28enne originaria di El Salvador. La donna ha raccontato alla polizia che Villani si trovava in messico per l’apertura di alcuni uffici di una società con alcuni soci del posto, e che si sentiva con lui al telefono ogni giorno. L’ultimo contatto era avvenuto mentre lui si trovava all’aeroporto di città del messico, sembra per cambiare del denaro. Poi il silenzio, la denuncia in questura a Pavia, e la macabra scoperta. Nelle prossime ore la donna potrebbe essere nuovamente ascoltata in questura a Pavia su delega della procura di Roma