• Pavia:

Sparito il parroco di Montù Beccaria coinvolto in una vicenda di pedofilia

Ha creato sconcerto nella piccola comuità di Montù Beccaria, in Oltrepo, la notizia del coinvolgimento in una vicenda di pedofilia del prete napoletano don Silverio Mura, dallo scorso anno in servizio nella parrocchia del comune dell’Oltrepo. E a maggior ragione perché, da una decina di giorni, il sacerdote è letteralmente scomparso, anche se si dice sia tornato in un convento in provincia di Napoli. Il caso, chiuso due anni fa e successivamente riaperto dal Vaticano, riguarda un una vicenda di abusi avvenuti 27 anni fa a Ponticelli, nel napoletano. La presunta vittima, Diego Esposito, oggi 40enne ma che all’epoca dei fatti aveva 13 anni, nel 2010 ha scritto al Papa e avviato una causa per ottenere un grosso risarcimento. Accusava don Silverio di abusi sessuali subìti a lungo durante la sua adolescenza. «Ero dominato dalla sua personalità – ha dichiarato Esposito al Mattino – spiegando di essere riuscito a sottrasrsi al suo dominio del prete solo dopo i 16 anni di età». «All'epoca – ha spiegato ancora - non ne parlai con nessuno per vergogna». Molti anni dopo, l’uomo avrebbe iniziato a soffrire di attacchi di panico riuscì che lo costrinsero a sottoporsi a sedute di psicoterapia. Fu allora che rimersero i terribili ricordi e che l’uomo decise di sporgere denuncia. A montù Beccaria, tutti, dal sindaco ai parrocchiani, parlano di un uomo mite e riservato, che non aveva mai destato sospetti o lamentele. Secondo alcuni osservatori, il suo trasferimento a Montù, tre anni fa, era stato deciso dalla diocesi di Nola per evitare l’esposizione mediatica successiva allo scoppio del caso finito alla ribalta delle cronache nazionali e la sua archiviazione. Ma non si erano fatti i conti con la decisione dell’attuale pontefice Bergoglio di riaprire l’inchiesta e fare piena luce.