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Donna incinta intossicata dal monossido: trasportata in ospedale

È stato forse un malfunzionamento della stufa a pellet a causare un’intossicazione da monossido che ha colpito ben sette persone nel pomeriggio di domenica a Broni. Tra di loro anche una giovane di 23 anni che aspetta un bambino. Nessuno sarebbe in gravi condizioni. La ragazza, che è stata anche la prima ad accusare i sintomi e ad avere un mancamento attorno alle 14, è stata visitata nel reparto di ostetricia e inviata assieme agli altri famigliari all’ospedale di Fidenza per essere sottoposta al trattamento con camera iperbarica. I primi accertamenti escluderebbero per fortuna conseguenze al nascituro, la futura mamma potrebbe essere riportata nel reparti di ostetricia di Stradella in queste ore per ulteriori accertamenti. Domenica nel primo pomeriggio vedendola stare male, i suoi famigliari presenti nell’appartamento di via dei Mille, hanno dato l’allarme al 118. Appena arrivati sul posto, i sanitari della croce rossa di Stradella si sono accorti immediatamente del problema perché i dispositivi in dotazione che segnalano la preseza di monossido di carbonio hanno iniziato a suonare. Tutti i presenti, tra cui anche una ragazza di 18 anni che accusava i sintomi dell’intossicazione, sono stati portati al pronto soccorso per accertamenti e mentre i locali sono stati immediatamente arieggiati, nell’attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco e dei carabinieri che hanno eseguito i primi rilievi e messo in sicurezza la casa. All’origine del problema, come detto, c’è probabilmente un malfunzionamento della stufa a pellet, forse il condotto di scarico ostruito.