• Pavia:

Bereguardo, caccia agli evasori della tassa rifiuti. Al Comune non tornano i conti per 150mila euro

150 mila euro da recuperare, il 10% dei quali è già stato incassato nelle scorse settimane. A Bereguardo sono scattati i controlli del comune sul mancato pagamento della Tarsu, la vecchia tassa sui rifiuti ora chiamata Tari, relativi al quinquennio 2011-2016. Nei giorni scorsi diversi cittadini si sono visti recapitare avvisi di accertamenti relativi al biennio tra il 2011 e il 2013, ma i controlli verranno estesi in seguito anche agli anni successivi. L'amministrazione guidata da Roberto Battagin si è rivolta ad una società esterna per il recupero delle imposte dovute: dall'inzio dell'operazione sono stati fatti un migliaio di accertamenti, che in alcuni casi hanno creato qualche malumore visto che diversi cittadini hanno ricevuto una doppia richiesta di pagamento per lo stesso periodo. Casi isolati, ha sottolineato il sindaco, che comunque non pregiudicano il buon andamento dei controlli. Stando a una prima stima il comune dovrebbe recuperare circa 30 mila euro all'anno, circa 150 mila per l'intero quinquennio. Nella maggior parte dei casi gli utenti hanno regolarizzato la loro posizione, a seguito dell'accertamento di una cifra inferiore a quanto precedentemente pagato, ma si sono registrate in questi casi delle incongruenze, visto che la metratura non era conforme a quanto dichiarato al catasto. Al netto di disguidi e doppie cartelle, il comune spera di recuperare in toto, o almeno in larga parte, la cifra dovuta per la tassa sui rifiuti. Soldi che, in periodo di spending review e di tagli da parte del governo, potrebbero fare molto comodo per continuare a garantire i servizi ai cittadini.