• Pavia:

Violentata dopo la discoteca: processo per un 40enne di Casteggio

Mi ha violentata dopo la discoteca. Non l’ho nemmeno sfiorata. Due tesi diametralmente opposte e inconciliabili quelle da cui nei prossimi mesi inizierà il processo a carico di un 40enne di Casteggio, accusato di violenza sessuale da una donna conosciuta in un locale notturno dell’Oltrepò. L’uomo assime al suo legale, è talmente convinto di poter dimostrare la propria innocenza che ha rinunciato a qualsiasi soluzione alternativa, come il rito abbrevviato che, in caso di condanna, gli avrebbe garantito lo sconto di un terzo della pena e il processo a porte chiuse. Con lei non c’è stato nemmeno un rapporto consenziente – ha spiegato. E quindi, dritti al dibattimento. Per parte sua, l’accusatrice, che sostiene di averlo invitato a casa dopo la serata e che poi lui avrebbe abusato di lei, dice di aver consegnato tramite il suo legale la prova che il rapporto c’è stato eccome: tracce biologiche su alcuni suoi indumenti. I vestiti sarannno sottoposti ad accurate analisi per suffragare la sua tesi. Ma intanto, i giudici hanno ritenuto la sua versione abbastanza credibile per rinviare a giudizio il 40enne. L’accusa contro di lui è molto grave: violenza sessuale. Nel processo che prenderà il via il prossimo 17 maggio, con il suo avvocato, un professionista di Voghera, tenterà di smontarla. Se non ci riuscirà e se verrà provata la sua colpevolezza, rischia fino a 10 anni di carcere.