• Pavia:

Controlli a raffica nell’officina, il meccanico se la prende con il poliziotto

Un poliziotto troppo...zelante. Arriva da Voghera la segnalazione di una diatriba tra il titolare di un’officina con autosoccorso e un agente della Polstrada, che secondo quanto riferisce il primo. 39enne residente in città, in un esposto inviato in questura, non gli darebbe più tregua con controlli continui e particolarmente minuziosi dopo una vicenda risalente al 2013. Fu allora che un’auto di proprietà dello stesso agente finì fuori strada alle porte di Voghera in un brutto incidente e il meccanico fu incaricato di recuperarla. L’auto fu posta sotto sequestro per le indagini e tenuta in custodia dall’autosoccorso. Poi, dopo quasi due anni, fu dissequestrata. Il conto era piuttosto salato, oltre 2000 euro, e forse per questo secondo quanto riferisce il titolare dell’officina nell’esposto, iniziò una lunga discussione. Dopo alcuni botta e risposta poco cordiali – spiega il meccanico – il conto fu regolarmente pagato, ma da quel momento, dopo un ammonimento verbale, iniziò quella che lui  definisce una sorta di persecuzione. Controlli cavillosi dei suoi veicoli o di quelli appena usciti dal centro revisioni, con l’agente che applicava – denuncia l’operatore - due pesi e due misure, con tanto di sanzioni al limite del pretestuoso. L’agente sembra essersela come si dice legata al dito – ha spiegato ancora il 39enne – ma per qualcosa di cui non non abbiamo alcuna responsabilità e ora chiediamo al questore che questa siutazione venga chiarita una volta per tutte” ha concluso il meccanico.