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Assunzioni al San Matteo: i sindacati (Uil) contestano la carenza di personale

Le assunzioni previste nel piano delle risorse umane per il 2018 non sono sufficienti. La Uil di Pavia torna a puntare il dito sulla carenza di personale all'interno del San Matteo. L'azienda oggi ha incontrato i sindacati nel corso della trattativa per la chiusura dell’accordo sulla mobilità interna. I dirigenti del policlinico hanno spiegato che nelle scorse ore Regione Lombardia ha ridotto il taglio al costo del personale ospedaliero da un milione a 500 mila euro e che le assunzioni per il 2018 saranno circa una ventina, tra infermieri, medici e personale amministrativo. Numeri di molto inferiori a quelli necessari per garantire il servizio, commenta la Uil, secondo cui servirebbero più di settanta assunzioni, tra infermieri e operatori socio sanitari. Il personale, si legge in una nota diffusa dal sindacato, è costantemente sottoposto a turni non rispettosi della norma europea, con continui riposi saltati, ferie soppresse, presenza da minimi di sciopero a malapena garantita e personale vacante non sostituito. Tutto ciò potrebbe esporre gli operatori ad errori nelle loro prestazioni lavorative: una situazione inaccettabile, tenuto conto che quest’ospedale garantisce la corretta assistenza solo grazie allo spirito di abnegazione ed al grande senso di responsabilità e sacrificio dei lavoratori. E’ ora che l’amministrazione provveda ad effettuare scelte strategiche finalizzate a garantire la messa in sicurezza degli utenti e dei lavoratori. La Uil di Pavia ha già allertato la propria struttura regionale per chiedere un incontro urgente con Regione Lombardia sul tema del personale.