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Certosa di Pavia, picchia e prende a morsi la moglie. Poi tenta di strangolarla

Prima l'ha insultata, poi aggredita, picchiata e presa a morsi e alla fine ha addirittura tentato di strangolarla. Una vicenda drammatica quella avvenuta ieri notte, attorno alle due, in un'abitazione di Samperone, frazione di Certosa di Pavia, dove un 36enne -al termine di un litigio- ha messo le mani al collo della moglie di 35 anni. La lite sarebbe iniziata per futili motivi, una banale discussione che però ha subito preso una brutta piega. I toni si sono fatti pesanti, è volato pure qualche insulto e il 36enne ha perso la testa. L'uomo ha colpito la moglie e l'ha morsa al volto, poi ha cercato di strangolarla: la donna però è riuscita a divincolarsi e a fuggire in strada, ha raggiunto la casa dei genitori, che abitano poco distante, e lì -sotto choc- ha raccontato tutto. I genitori hanno quindi chiamato i carabinieri che sono intervenuti in pochi minuti. Il 36enne, di origine milanese e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravati in presenza di minorenni. Durante il litigio, all'interno dell'abitazione, erano infatti presenti anche i due figli della coppia, di quattro e sette anni. La vittima è stata in seguito trasportata al pronto soccorso del policlinico San Matteo per le cure del caso ed è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni. A quanto sembra, in passato, i coniugi avevano già litigato pesantemente e in un paio di occasioni erano dovuti intervenire anche i carabinieri, ma il 36enne non si era mai spinto a tanto. L'uomo è stato quindi portato in caserma per gli accertamenti di rito e poi trasferito in carcere a Torre del Gallo, in attesa dell'interrogatorio di garanzia.