• Pavia:

Veniva da Mortara l’autore del femminicidio di Mineo

Arrestato mentre aspettava che qualcuno gli desse dei soldi per comprare il biglietto dell’autobus e incominciare il viaggio di ritorno verso Mortara. Emergono ulteriori dettagli sul femminicidio avvenuto la sera del primo gennaio al Cara di Mineo, la struttura che ospita migranti nel catanese. Lì Bill Francis, maliano di 30 anni, ha ucciso la moglie Miracle, 26enne, tagliandole la gola con un coltello da cucina. Bill Francis era in provincia di Pavia da oltre tre mesi, ospitato nei centri per richiedenti asilo, anche se formalmente non aveva fatto domanda per il riconoscimento dello status di rifugiato. Era stato prima a Godiasco, e poi dalla fine di novembre a Mortara. Da lì se ne era andato senza lasciare informazioni poco prima di Natale. Cosa sia successo dopo, purtroppo, lo stanno appurando le indagini della polizia: Bill Francis è andato a cercare la moglie, trovandola al Cara di Mineo insieme ai loro figli di sei e otto anni. Voleva convincerla a seguirlo a Mortara e poi a scappare all’estero, ma lei non voleva: di fronte al rifiuto l’ha uccisa. L’uomo ha quindi cercato di fare ritorno al nord in autobus, ma, come detto, è stato arrestato dalla polizia a Catania. Nell’udienza di venerdì il Gip di Catania ne ha convalidato il fermo, emettendo un’ordinanza per omicidio volontario aggravato. Il provvedimento dovrà essere confermato entro 20 giorni dal Gip di Caltagirone, competente per territorio.