• Pavia:

Pavia, quattro ospiti per la Casa di Arianna

Un anno fa il momento più difficile, quando Arianna Sala, laureata in scienze della comunicazione a Pavia, se n'era andata, dopo una lunga battaglia contro il cancro combattuta nelle stanze del san Matteo. Da una tragedia era nata però la speranza, per tante altre persone malate. I familiari della giovane, scomparsa a soli 26 anni, avevano deciso di tenere vivo il suo ricordo, quello di una ragazza dal sorriso bellissimo. Era nata così la Casa di Arianna, un appartamento in viale Brambilla che dal febbraio scorso ospita i parenti dei pazienti ricoverati al policlinico San Matteo. In questo primo anno la Casa di Arianna ha ospitato quattro famiglie, quattro storie diverse legate però da esperienze simili. Il primo ospite è arrivato a febbraio, spiegano i promotori del progetto, un ragazzo di 23 anni, in arrivo dal Sud Italia, rimasto assieme ai genitori per diverse settimane. Dopo pochi giorni è toccato a una bimba di 12 anni, del nord Italia, che ha vissuto nella casa fino ad ottobre. Poi è stato il turno di una famiglia ucraina con un bimbo di 3 anni che doveva sottoporsi a un controllo dopo il trapianto di midollo ed ora c'è un'altra famiglia di origine romena con un bimbo di 4 anni: "Il suo percorso è appena iniziato e speriamo dia gli stessi esiti dei nostri primi ospiti, racconta chi gestisce la Casa. Al nostro piccolo guerriero e alla sua famiglia la nostra vicinanza ed un grande in bocca al lupo". Sulla pagina Facebook del progetto si legge una frase speciale: dalla forza del tuo amore e dalla luce del tuo sorriso è nata La Casa di Arianna. E ora, il suo ricordo, serve a dare speranza a tante persone che ogni giorno combattono la loro battaglia contro la malattia.