• Pavia:

Fibronit, Cassazione conferma assoluzioni per due ex manager

Sono stati assolti in via definitiva dalla Cassazione i due ex consiglieri della Fibronit di Broni, Claudio dal Pozzo e Giovanni Boccini, sotto processo per omicidio colposo per le vittime dell’amianto pavesi. “Il fatto non costituisce reato”, ha stabilito la quarta sezione penale della Cassazione, rigettando il ricorsodella procura generale di Milano. In primo grado, Dal Pozzo e Boccini, ex componenti del cda, erano stati condannati in abbreviato a Voghera a 4 anni di carcere. Il 20 ottobre 2016, la Corte d’appello li hanno assolti dall’accusa di omicidio colposo plurimo. L’altra ipotesi di reato contestata, quella di disastro ambientale, è invece caduta in prescrizione. Il collegio aveva anche cancellato i risarcimenti disposti dal giudice nei confronti di 252 parenti delle vittime, Regione Lombardia, Provincia e Asl di Pavia, Comune di Broni, Inail e altri. Nelle motivazioni i giudici avevano affermato la giurisprudenza non si è voluta spingere ad “affermare che tutte le aziende che trattavano amianto avrebbero dovuto chiudere già a partire almeno dagli anni ’70”, perché se da una parte certe “conoscenze” su “fatti accaduti come minimo 20 anni prima delle decisioni” sono state acquisite solo di recente e, dall’altra, non si può – spiegano sempre i giudici nelle motivazioni - “sottovalutare il problema sociale che la perdita di posti di lavoro” avrebbe comportato. La decisione ha provocato una dura reazione da parte delle associazioni delle vittime dell’amianto. L’osservatorio nazionale amianto con l’avvocato Ezio Bonanni ha osservato incredulità che nonostante a Broni ci furono più di mille decessi accertati e decine di nuovi casi ogni anno ancora oggi, non è stata riscontrata nessuna responsabilità penale. A questo punto rimane soltanto la via del giudizio civile ha spiegato Bonanni, peccato che la società Fibronit è fallita da tempo e quindi l’unico risarcimento che le vittime potranno avere sarà quello dell’Inail, anche attraverso il Fondo Vittime Amianto, che però non è stato adeguatamente finanziato”.